Innovazione e solidarietà: una nuova ambulanza all’avanguardia per la CRI della Costa d’Argento
L’emergenza sanitaria, oggi più che mai, richiede servizi tempestivi ed efficienti su tutto il territorio nazionale. In questo contesto, l’aggiornamento tecnologico delle ambulanze e delle apparecchiature elettromedicali rappresenta un settore in costante evoluzione, spinto dai continui progressi scientifici e tecnologici.
Tra le aziende leader in questo ambito spicca Olmedo Ambulance Division S.p.A., con sede a Cavriago (Reggio Emilia), punto di riferimento a livello italiano ed europeo nella produzione di mezzi di soccorso avanzati.
Nei giorni scorsi, una delegazione del Comitato della Croce Rossa Italiana della Costa d’Argento ha visitato lo stabilimento Olmedo per un sopralluogo tecnico legato alla realizzazione della loro nuova ambulanza. Guidata dal presidente Michele Casalini, la delegazione era composta anche dai collaboratori Mauro Pasquarelli, Angelo Galimberti, Vittorio Eusepi e Paolo Anastasia. Ad accoglierli presso l’impianto emiliano, l’Amministratore Delegato della divisione ambulanze, Giovanni Tarabelloni, insieme all’Area Manager Maurizio Codeluppi.
Presso lo stabilimento è infatti in fase di completamento un nuovo mezzo di soccorso, acquistato dal Comitato grazie al contributo congiunto del professor Alessandro Rinaldi, di Unicoop, della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di Banca TEMA. Si tratta di un’ambulanza MEN2002 turbo diesel, omologata secondo le più recenti normative europee, che sarà operativa a Orbetello entro i primi giorni di ottobre.
Il veicolo, di produzione tedesca e tecnologicamente avanzato anche sotto il profilo meccanico, è dotato di:
Sistemi di sanificazione automatizzati e tracciabili;
Barella elettrica;
Massaggiatore cardiaco automatico;
Predisposizione per interventi di rianimazione avanzata.
In occasione della consegna ufficiale, prevista nella prima metà di ottobre a Orbetello, sarà presente anche la dirigenza di Olmedo.
Inoltre, l’azienda si è resa disponibile a organizzare corsi di formazione e aggiornamento per i volontari della CRI, focalizzati sull’utilizzo del massaggiatore cardiaco e sulla gestione tecnica del vano sanitario.
Questa collaborazione rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra innovazione tecnologica e impegno nel sociale, a beneficio delle comunità locali e della qualità dei servizi di emergenza.
Michele Casalini
