Quella tragica notte, intorno alle 24 fummo attivati dalla Protezione Civile per il naufragio della “ Nave Concordia”, davanti al Porto di Isola del Giglio. “ Fortuna” volle, nella disgrazia, che la grande nave ferita nella fiancata sinistra sotto la linea di galleggiamento, non sbandò verso il largo ed il mare aperto, ma viro’ in abbrivio verso l’Isola, per adagiarsi sui fondali antistanti il Porto del Giglio. Il bilancio delle vittime sarebbe stato indubbiamente diverso.
Come Croce Rossa Italiana, Comitato di Orbetello, come tanti altri comitati della Provincia fummo subito attivati la notte del naufragio; in pratica un “ paese” di oltre 4.000 persone veniva trasferito sui traghetti ed altri natanti, da Isola del Giglio alla terraferna, al Porto di Santo Stefano. Immediato il coordinamento della protezione civile provinciale di Grosseto della Cri e di quella nostra e degli altri Comitati.
Nel rinnovare le condoglianze alle vittime ed alle loro Famiglie della “ Concordia” possiamo ricordare che, con grande organizzazione e tempistica, molto rapida e puntuale, si riuscì a trasferire e sistemare nei centri di accoglienza, tra Orbetello, l’Argentario, Grosseto, Marina ed altre località le centinaia di naufraghi, rimasti praticamente senza nulla e senza letto dove dormire.
L’assistenza del primo momento ( mancava loro tutto), fù poi sostituita da quella successiva, anche di supporto psicologico, per chi aveva perso propri familiari, chi doveva essere raggiunto dai parenti, dai compomenti dell’equipaggio, da chi era rimasto praticamente senza vestito e nessun altro oggetto che si usa ogni giorno. Ci ricordiamo un lavoro di gruppo, di squadra, tanta umanità, comprensione e vicinanza, anche per capire persone che provenivano da altri Paesi e Nazioni. Una esperienza di protezione civile sì dolorsa, ma anche intensa. Che costituisce un bagaglio nel proprio “ curriculum”, al servizio di una organiazzione umanitaria nella quale siamo impegnati da oltre 20 anni.
Tornammo sull’Isola quando si lavorava per portare via la nave ferita, insieme al presidente regionale della Cri, il dottor Francesco Caponi, il presidente provinciale, il dottor Hubert Corsi, per incontrare il sindaco, Sergio Ortelli ed osservare I lavori a mare sulla Concordia che nel frattempo era stata raddrizzata. Una operazione in effetti, di alta tecnologia sotto ogni punto di vista.
Michele Casalini
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CRI – COMITATO COSTA D’ARGENTO

