Sabato mattina, momento di traffico intenso per il fine settimana, durante le operazioni di imbarco sul traghetto per Giannutri, si è vissuto un momento di panico quando ad una passeggera è scivolato in acqua la borsa, durante le operazioni di imbarco. La scena è durata pochi minuti ma abbastanza per mobilitare spontaneamente i presenti.
“Una passeggera, nel sistemare il proprio bagaglio, ha visto il suo zaino scivolare oltre la balaustra e cadere in acqua. Dentro c’erano documenti personali, effetti di valore e un laptop – hanno riferito i volontari CRI (presenti per l’abituale rifornimento alla propria Postazione di Soccorso giannutrina) – ed abbiamo prestato la nostra esperienza e professionalità nel coordinare prima il recupero poi prestando l’assistenza, ciascuno per le proprie specializzazioni (sociale e soccorso acquatico) nell’immediato e durante la navigazione”.
La cronaca ha visto inizialmente la passeggera urlare, indicando la borsa a pelo d’acqua, ed ha mostrato la volontà di tuffarsi autonomamente. Invitata a farlo non prima che si fosse sfilata scarpe ed occhiali da sole, che avrebbero potuto ostacolarla nelle bracciate, con poche bracciate sul lato del traghetto ha recuperato il proprio forziere. Ed è stata aiutata a risalire sul pontile.
La partecipazione è stata collettiva, ciascuno per le proprie capacità, in un preciso affiatamento tra passeggeri e marittima e personale di soccorso.
Nel corso della giornata, una segnalazione di un possibile malore portata da un cittadino orbetellano direttamente ai volontari CRI (in servizio di emergenza presenti in zona) ha ricordato quanto sia importante una corretta gestione dell’emergenza. E per una corretta gestione dell’emergenza il primo passaggio è la tempestività e l’attivazione del mezzo più idoneo o territorialmente prossimo. Per la cronaca, l’intervento si è trasformato in una situazione da non procedere con medicazione o ospedalizzazione.
Oggi è la ricorrenza della 1° Convenzione di Ginevra e riportiamo sempre nella quotidianità il concetto che tutti possono, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura ad una buona opera.