Bomba della Seconda guerra mondiale, disinnescato il secondo ordigno a Talamonaccio
Si sono concluse con successo, intorno alle 14 di domenica, le operazioni di brillamento del secondo ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuto nel territorio del Comune di Orbetello, nell’area di Talamonaccio, durante i lavori per la realizzazione di un tratto della Ciclopista Tirrenica.
Il Centro di coordinamento dei soccorsi, istituito per disposizione della Prefettura, è stato allestito all’interno del Palazzo municipale di Orbetello, dove sono state coordinate tutte le attività necessarie a garantire la sicurezza durante l’intervento.
Alle operazioni hanno preso parte la Provincia, il Comune di Orbetello, il Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore dell’Esercito Italiano, la Questura di Grosseto, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Locale di Orbetello, Anas, Ferrovie dello Stato, il servizio 118 di Grosseto dell’Asl Toscana Sud Est, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana della Toscana, il Comitato della Croce Rossa Italiana della Costa d’Argento, Italgas Reti, E-Distribuzione e Acquedotto del Fiora.
In campo anche la Croce Rossa Italiana. Importante anche il contributo della Croce Rossa Italiana, presente con i Volontari del Corpo Militare della CRI Regionale della Toscana e con i Volontari del Comitato CRI della Costa d’Argento, attivati dal Comune di Orbetello per supportare le operazioni di Protezione Civile. Presente il Delegato di Protezione Civile del Comitato, Massimiliano Giusti che ha coordinato gli interventi della CRI Comitato Costa d’Argento.
I volontari della CRI sono stati coordinati da Massimiliano Giusti, Delegato di Protezione Civile del Comitato CRI della Costa d’Argento, e hanno garantito la propria presenza nell’ambito del complesso dispositivo di sicurezza predisposto per l’intervento.
Un’attività che conferma ancora una volta il ruolo della Croce Rossa Italiana nel sistema di Protezione Civile, attraverso la presenza e la collaborazione dei propri volontari nelle situazioni di emergenza e nelle operazioni che richiedono un coordinamento tra diverse strutture e istituzioni.
L’ordigno fatto brillare alla Cava del Priorato
Le operazioni si sono concluse in tempi più rapidi rispetto al precedente intervento, anche grazie alle caratteristiche dell’ordigno.
La giornata ha visto ancora una volta la collaborazione tra Forze dell’ordine, Forze armate, enti locali, servizi di emergenza, aziende dei servizi essenziali e volontariato di Protezione Civile, con la Croce Rossa Italiana in prima linea con il proprio personale e i propri volontari.
Michele Casalini